Il maestro di tennis con la pancetta che sfida Federer

Ci sono alcune storie degne di essere ascoltate perché possono ispirare cambiamenti profondi. Quella di Marcus Willis è una di queste.

È il 2016 quando questo appassionato tennista sta per mollare il suo più grande sogno: dopo tante sconfitte ha deciso di accettare il ruolo di istruttore di tennis negli USA. [Leggi tutto…]

Tutto ciò che puoi imparare da un corso di Sport Coaching (anche se non sei uno sportivo)

Ecco l’immagine che sintetizza il clima di un intensissimo corso sullo Sport Coaching che si è concluso domenica scorsa.
Due giorni di teorie e tecniche pratiche per far sì che la mente si allei con il corpo a nostro vantaggio, due giorni a contatto con tanti sportivi di alto livello ci hanno insegnato molto.
Infatti, lo sport può ispirarci sotto diversi punti di vista e sono numerosi gli spunti che possiamo introdurre nella vita di tutti i giorni. Eccone alcuni: [Leggi tutto…]

I principali benefici della risata (da prendere molto sul serio)

Ai nostri corsi si ride sempre tanto e, come per magia, le nuove competenze vengono memorizzate meglio, il cambiamento avviene naturalmente, i gruppi sono così uniti che sembra si conoscano da una vita.

Anche se il mondo accademico ci ha insegnato spesso che serietà e competenze devono essere “seriose”, la noia e la monotonia sono i più grandi nemici dell’apprendimento.

Da diversi anni, anche la scienza ha fornito prove concrete dell’importanza che la risata ha per la salute emotiva e fisica di ognuno di noi. [Leggi tutto…]

Marketing Coaching per le Aziende

Un incontro / aperitivo sul Marketing Coaching. Si tratta di un evento organizzato dalla Scuola Scienze Aziendali e Tecnologie Industriali di Firenze, presso gli spazi delle Murate.
Il coaching può essere definito: il processo attraverso il quale si aiutano individui e gruppi di persone a raggiungere il massimo livello delle proprie capacità di performance.
Il principale obiettivo del coaching in azienda è quello di sviluppare e diversificare la flessibilità di comportamento nei confronti del proprio mercato di riferimento, della propria organizzazione, del gruppo di collaboratori e delle proprie capacità di raggiungere risultati, grazie a interventi specifici.

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Lo stato di flusso: ecco come eliminare le distrazioni e dare il meglio ogni volta che vuoi

Immagina di star nuotando in un mare azzurro, immagina che ogni bracciata si sussegua naturalmente e regolarmente, l’acqua fresca ti culla tra il dolce rumore delle onde. Non esiste nient’altro oltre a te e il mare, inizi a percepire il tempo in maniera diversa, i sensi sono amplificati, ti senti vivo, connesso e pieno di energia, la tua mente sa senza sforzarsi cosa sta facendo adesso e cosa farà tra poco.

Sei in stato di flusso. [Leggi tutto…]

Intelligenza emotiva per la performance

Le emozioni possono essere una chiave della performance di un’organizzazione? Probabilmente anni fa molti avrebbero dato la risposta: sì, lasciandole fuori dal luogo di lavoro. E ancora oggi si trovano diversi seguaci di questa filosofia… peccato che non sia né possibile, né conveniente. Basti pensare che il 55% della performance è determinata dalle competenze emotive. (Fonte Six Seconds).

Il più importante vantaggio competitivo in ambito aziendale sono le persone, soprattutto in termini di sostenibilità del business. Un report del World Economic Forum evidenzia come l’intelligenza emotiva sia tra le prime sei competenze che le principali aziende del mondo ricercheranno in fase di assunzione da qui al 2020.

Il prossimo 23 maggio al Caffè Letterario Le Murate (Firenze) dalle ore 18.30 alle 20.30 si terrà un incontro formativo su questo argomento.
Durante l’evento verranno trattati i seguenti temi:

• Cos’è l’Intelligenza Emotiva e come impatta sui risultati.
• L’Intelligenza Emotiva per il cambiamento.
• L’Intelligenza Emotiva per la leadership.
Per informazioni scrivere a: servizi@ssati.it

Dedicato a quelli che… il Master

nlp master practitioner firenze

Si è concluso da pochi giorni l’appuntamento più importante della nostra scuola: il Master Practitioner in PNL e, come ogni grande percorso che si rispetti, si merita una grande conclusione.

Il viaggio

Non so se la vostra esperienza sia stata più simile a un viaggio verso una meta tutta da scoprire o a una vacanza in una località già vista che improvvisamente ha assunto sfumature inaspettate.
Qualcuno di voi si ricorderà più delle persone incontrate e degli sguardi scambiati, qualcuno dei momenti trascorsi, altri ancora avranno impresse le emozioni vissute o le voci ascoltate.
Avete fatto tutti lo stesso viaggio ma siete liberi di donargli il vostro personale significato, quello che è per voi il più prezioso.

Il ritorno

Come ogni viaggio il momento in cui si torna a casa porta con sé un misto di emozioni dai mille colori: si rimettono a posto le cose, si condividono alcuni racconti, si riguardano alcune foto e si inizia a pianificare la prossima partenza… Perché si sa, al ritorno di ogni viaggio arriva da fatidica domanda: “E adesso quando ripartiamo?”

Poi, chi subito con fretta ed entusiasmo, chi solo passati alcuni giorni dal rientro, si svuota la valigia: si tirano fuori i vestiti, le scarpe e allora ecco l’oggetto, solitamente nemmeno troppo bello, che immediatamente riporta la nostra mente a quel luogo e a quelle emozioni. Poco importa se si tratta di una t-shirt fuori moda, di una calamita dal design discutibile, di una penna che non useremo mai: quello è il nostro biglietto d’accesso per tornare in viaggio.

Allora cosa portarsi dietro da questo percorso?

Il consiglio è di portarvi a casa almeno un souvenir. La routine a volte mette un po’ di polvere anche sui viaggi più belli.
Per questo la cosa più importante da tenersi stretta è un’immagine, una parola, un simbolo con cui ritornare ogni volta che volete a quel momento in cui hai scoperto qualcosa di nuovo su di te, sul mondo, sugli altri, a quel momento in cui la paura ti ha dato coraggio, in cui il passato ti ha spinto con energia verso il futuro, in cui hai ricevuto grandi messaggi, in cui hai pensato “Wow, questo sono io!”

Perché le belle avventure sono così: durano sempre troppo poco, ma in alcuni casi lasciano il segno per una vita. E il segno che vuoi che lasci questa avventura dipende solo da te, da quello che sceglierai con gioia di fare da ora in poi.

E allora buon viaggio, da adesso!