I nostri tre cervelli: come usarli al meglio

Finalmente! Gli ultimi studi sulle neuroscienze hanno fornito prove scientifiche del fatto che non sia solo l’intelligenza della materia grigia a poter guidare le nostre scelte, ma anche l’intelligenza viscerale e cardiaca.

Queste scoperte, apparentemente avanguardiste, in realtà risalgono al 1907 quando il dottor Byron Robinson pubblica il libro The Abdominal e Pelvic Brain, in cui dimostra che nella nostra pancia ci sono circa cinquecento milioni di neuroni che costituiscono il cervello enterico.

Da allora sono state condotte diverse ricerche e oggi sappiamo che oltre al celeberrimo cervello encefalico (quello della testa), ognuno di noi possiede altri due cervelli: quello cardiaco (del cuore) e quello enterico (della pancia).

Come il cervello della testa, anche questi ultimi sono in grado di: [Leggi tutto…]

Istruzioni facili per sopravvivere al rientro


“Ti accorgi di non essere così tanto cresciuto quando alla fine delle vacanze ti senti ancora come quando avevi 10 anni: guardavi il diario, i compiti da fare erano ancora tanti e le vacanze ormai troppo poche”

Il rientro non è sempre un momento semplice. Se da un lato ci sentiamo rigenerati e più leggeri, dall’altro la mente e il corpo si sono abituati a ritmi più rilassati e possono manifestare qualche difficoltà a tornare alla routine tradizionale. [Leggi tutto…]

I principali benefici della risata (da prendere molto sul serio)

Ai nostri corsi si ride sempre tanto e, come per magia, le nuove competenze vengono memorizzate meglio, il cambiamento avviene naturalmente, i gruppi sono così uniti che sembra si conoscano da una vita.

Anche se il mondo accademico ci ha insegnato spesso che serietà e competenze devono essere “seriose”, la noia e la monotonia sono i più grandi nemici dell’apprendimento.

Da diversi anni, anche la scienza ha fornito prove concrete dell’importanza che la risata ha per la salute emotiva e fisica di ognuno di noi. [Leggi tutto…]

Come praticare una meditazione semplice, ogni volta che vuoi

La meditazione semplice, esiste davvero?

Alla parola meditare molte persone vedono se stesse in cima a una montagna o in riva al mare a gambe incrociate, immerse in un’aura di completo silenzio interiore ed esteriore. Questa immagine se pur bellissima rischia di tenere la meditazione molto lontana dalla vita di tutti i giorni e così in molti finiscono con il pensare “Sarebbe bello, ma con la vita che faccio non è possibile!”

Fino a un po’ di tempo fa questa pratica era confinata solo a un gruppo piuttosto ristretto di interessati, ma oggi la sua applicazione ha una diffusione di portata sempre più ampia.
Richard Davidson, professore di psicologia e psichiatria all’università di Wisconsin–Madison, nel suo libro La vita emotiva del cervello evidenzia come le neuroscienze abbiano individuato nella meditazione uno strumento molto potente per modificare le strutture cerebrali, sfruttandone la neuroplasticità. A garanzia del valore di queste ricerche, l’equipe di collaboratori di Davidson annovera niente meno che il Dalai Lama. Il cervello non è una scatola impenetrabile e immutabile come si è pensato per secoli: migliorandone il funzionamento anche grazie alla meditazione possiamo sviluppare abilità come la resilienza, la gestione dello stress, la capacità di concentrazione…

Nel suo discorso il celebre maestro buddista Mingyur Rinpoche capovolge completamente la tradizionale concezione della meditazione regalandoci la possibilità di praticarla ogni volta che vogliamo. Non esiste più il problema del tempo, del contesto o il senso di frustrazione che arriva quando non si riesce a zittire tutti i pensieri. Il segreto è solo uno: fare amicizia con la propria scimmietta.

Ecco cosa suggerisce di fare nel suo discorso:

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