Lo stato di flusso: ecco come eliminare le distrazioni e dare il meglio ogni volta che vuoi

Immagina di star nuotando in un mare azzurro, immagina che ogni bracciata si sussegua naturalmente e regolarmente, l’acqua fresca ti culla tra il dolce rumore delle onde. Non esiste nient’altro oltre a te e il mare, inizi a percepire il tempo in maniera diversa, i sensi sono amplificati, ti senti vivo, connesso e pieno di energia, la tua mente sa senza sforzarsi cosa sta facendo adesso e cosa farà tra poco.

Sei in stato di flusso. [Leggi tutto…]

Come puoi ricordare i nomi di chi incontri in 3 semplici mosse

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– Piacere Luca.

– Piacere Francesca.

Passano 10 minuti dall’inizio della conversazione e nessuno dei due ha la più pallida idea di quale sia il nome dell’altro. “Eppure mi ero promesso di non dimenticarlo, come ho fatto? Forse era Luigi, no Lorenzo, Fabio… ”

Come ricordare i nomi delle persone che incontri?

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Come diventare un Coach migliore

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Uno nuovo studio pubblicato sulla rivista scientifica Social Neuroscience ha sperimentato su un campione di studenti universitari  come il cervello reagisce difronte a due differenti approcci di coaching. Questo ci offre un’informazione fondamentale per sapere come diventare un Coach migliore, più efficace, capace di generare un reale cambiamento.

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12 potenti domande per aprire la mente a nuove soluzioni

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Tutti presi dalla ricerca di risposte ci troviamo spesso a dimenticarci di farci le domande giuste. In realtà sono proprio le buone domande che possono aiutarci ad aprire la mente, quelle che nel coaching vengono chiamate domande di qualità sono tra gli strumenti più potenti per sostenerci nel nostro sviluppo personale.

Spesso rimaniamo incastrati nelle situazioni perché continuiamo a farci le domande del giorno prima, con l’unico risultato di rimanere orientati al problema più che alla soluzione e questo non può di certo condurci lontano.

Ecco 12 potenti domande da sfoderare nelle situazioni di difficoltà per aprire la mente, far entrare una ventata d’aria fresca e permetterle di condurci alla scoperta di soluzioni inaspettate. [Leggi tutto…]

La mindfulness è semplice come bere il tè

La mindfulness è semplice. Ed è proprio perché è semplice che sembra difficile.

In effetti, avvicinandosi alla mindfulness la prima volta si dubita che possa essere chiamata tecnica di meditazione. Prestare attenzione alla propria esperienza nel momento presente. Ecco il compito. Tutto qui. Null’altro che prestare attenzione con un atteggiamento per quanto possibile aperto, curioso e non giudicante.

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Che si tratti del respiro, delle sensazioni del corpo, dei suoni, dei pensieri o dell’ambiente che ci circonda. Tutto straordinariamente semplice.

La mindfulness è semplice, eppure ci sembra un compito difficile. Ci fidiamo delle cose quando sono difficili perché attribuiamo efficacia ai compiti ardui e complessi.

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