Coaching

coaching cos'è

“La mente che si apre ad una nuova idea non torna mai alla dimensione precedente”. Albert Einstein. 

Come Scuola di Coaching in Italia riconosciuta dalla Society of NLP™, la nostra attività sfrutta le potenzialità della Programmazione Neuro-Linguistica, unita ad altri approcci che sono frutto della nostra costante attività di studio e ricerca personale.

Ci siamo infatti certificati anche con John Grinder nel New Code, gli ultimi sviluppi di uno dei due padri della materia. Abbiamo poi studiato, oltre che con Richard Bandler, John e Kathleen La Valle, con Frank Pucelik, Michael Hall, Robert Dilts, Judith DeLozier, Judith Lowe, Carmen Bostic St-Clair, Jan Ardui, Garner Thompson, Owen Fitzpatrick, Mateusz Grzesiak e altri …

Tra i nostri punti di forza vi è la capacità di integrare il coaching con alcune aree di specializzazione che fanno parte del nostro background professionale, come dimostra la pubblicazione proprio nel 2013 del nostro libro “Marketing Coaching“. Del nostro modello fanno parte anche la Neurosemantica e il Neurogrammar per offrire ai nostri clienti un percorso personalizzato e fortemente orientato all’obiettivo.

Una caratteristica fondamentale per noi è circoscrivere nel tempo il percorso di coaching. E cioè definire un obiettivo e un numero limitato di incontri nel quale raggiungerlo con i nostri coachee (cioè le persone che decidono di fare un percorso con noi). Se non riusciamo a farlo nelle sessioni stabilite significa che non siamo stati abbastanza bravi, noi e/o loro. Successivamente siamo certamente disponibili a follow up mensili e a verifiche congiunte per mantenere la rotta.

Il nostro è quindi un coaching sistemico, che inserisce la persona nel sistema di cui fa parte e che utilizza diverse tecniche di ambiti complementari. Un’attività che si basa su una condivisione di intenti fra coach e coachee, in modo da sviluppare una forte motivazione e un deciso orientamento pratico, tale da facilitare il cambiamento generativo, che è il risultato più importante.

Cos’è il Coaching

Il coaching può essere definito “il processo attraverso il quale si aiutano individui e gruppi di persone a raggiungere il massimo livello delle proprie capacità di performance”. Questa frase è di Robert Dilts, una delle personalità più conosciute in questo campo che utilizza i principi della PNL.

In generale il coaching serve ad aiutare persone o gruppi a esprimere pienamente il proprio potenziale, aggirare limiti, ottenere prestazioni più efficaci, attuare cambiamenti e raggiungere obiettivi specifici.

Dal momento che gli ostacoli interni sono di norma più impegnativi da superare di quelli esterni, eliminando gli ostacoli interni, accade spesso che quelli esterni si riducano fino a poterli gestire con relativa facilità. Per questo l’essenza del coaching è liberare le potenzialità di una persona affinché riesca a ottenere ciò che veramente desidera. (O, se non sa cosa vuole, aiutarla a trovarlo).

Il tutto si può racchiudere nella formula: Performance = potenziale – interferenze

Aree del Coaching

Per convenzione si può distinguere fra lifebusiness, executive e sport coaching o mental training, a seconda che venga applicato a livello personale, professionale o sportivo. Pur nelle diverse specializzazioni, i principi di base restano gli stessi e può accadere che in un percorso di coaching diverse aree si intersechino.

Ecco alcuni esempi per cui si rivela utile:

  • fare delle scelte importanti
  • allentare e gestire lo stress
  • cambiare un’abitudine o un comportamento indesiderato
  • imparare nuovi comportamenti
  • gestire la propria emotività
  • generare nuove possibilità
  • comunicare efficacemente
  • diventare maggiormente assertivi
  • risolvere determinati problemi
  • generare e gestire il cambiamento
  • migliorare i rapporti in ambito personale o lavorativo
  • gestire il tempo
  • gestire gli alti e i bassi
  • apprendere dagli errori del passato
  • trovare un equilibrio tra vita famigliare e professionale

Mental Training per gli sportivi

La nostra società offre anche la possibilità di svolgere sessioni dedicate al  Mental Training o Coaching Sportivo per atleti, anche ad alti livelli.
Questa attività consiste nel fornire agli sportivi gli strumenti che permettono di utilizzare la propria mente per migliorare notevolmente la propria prestazione atletica. In particolare è possibile lavorare su: come ridurre le interferenze interne durante l’allenamento/performance, come superare un momento di stallo, come entrare più facilmente in stato di flusso per dare il meglio delle proprie potenzialità, come esprimersi al meglio sul campo, sul ring, durante la competizione, ….

Su questo tema puoi leggere l’intervista fatta a Gloria Peritore, pluri-campionessa italiana di Oktagon (2014 e 2015) e vincitrice della seconda edizione di Bellator Kick-boxing >> Intervista a Gloria Peritore: il mental training nello sport

Come funziona

Il coach accompagna le persone in questo percorso, creando consapevolezza e responsabilità, due elementi guida della materia fin dalla sua prima teorizzazione, con John Withmore e il suo libro Coaching for Performance.

In altri termini aiuta a ritrovare il giusto allineamento tra la propria identità e le diverse aree della vita, supportando la persona nel rafforzarsi nei punti giusti, in modo tale che il cambiamento scaturisca come una conseguenza naturale e non un sforzo.

Il coach offre un contesto per riflettere dove si può rallentare e uscire dalla modalità esecutiva. Aiuta a vedere attraverso nuove lenti ciò che è presente, a considerare un racconto diverso, a utilizzare ciò che è disponibile al vostro interno ed esterno, aggiungendo prospettive per risolvere gli eventuali problemi.

I suoi strumenti più preziosi sono la capacità di ascolto a livelli diversi e il saper porre le domande più appropriate a stimolare la persona che ha di fronte. Anche per questo Socrate, è considerato il primo coach della storia, e il coaching efficace è un processo maieutico, in cui alla fine spetta sempre alla persona (seppur sapientemente stimolata) il compito di partorire le proprie verità.

In breve ciò che differenzia maggiormente il coaching da altri approcci, come la psicoterapia o il counseling, è l’orientamento al risultato, rispetto allo scavare alla ricerca delle cause primigenie di comportamenti poco ecologici.

Un percorso serve a portare una persona o un gruppo da un punto di partenza (la situazione che si sta vivendo) a un punto di arrivo (lo stato di cose desiderato). Può durare un solo incontro o prevedere un periodo più lungo, a seconda dei casi, e viene concordato con il cliente. Si definisce l’obiettivo da raggiungere, si elabora un piano di azione e lo si mette in pratica con il supporto del coach.

Il coaching è particolarmente efficace perché sviluppa un apprendimento a doppio ciclo: la persona è aiutata a prendere il pesce e nel contempo impara a pescare, diventando così coach di se stessa.

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