Come si raggiunge l’Eccellenza. Il primo corso con Gloria Peritore

Gloria_peritore_e _Lapo_Baglini

Il perfezionismo porta all’immobilità, l’Eccellenza invece è dinamica

E la dinamicità la conosce bene la pluricampionessa di kick boxing Gloria Peritore.
Ormai vi abbiamo più volte parlato di lei: nonostante la sua apparenza dolce e tranquilla è già pluri-campionessa italiana di Oktagon (2014 e 2015) e vincitrice della seconda edizione di Bellator Kick-boxing, che si è svolta a Giugno a Saint Louis (USA), adesso si sta preparando per il grande match del 10 dicembre a Firenze (che per la prima volta ospiterà un evento di risonanza mondiale come Bellator). All’interno di PLS Coaching ci è arrivata tramite Lapo Baglini, che dal 2012 la segue come mental trainer.

E così Domenica 6 novembre abbiamo dato vita alla prima edizione del corso Coaching per l’Eccellenza, un laboratorio di  ispirazioni e tecniche pratiche in cui Gloria con la sua passione ci ha parlato della propria esperienza da campionessa… e non solo.

La sua eccellenza si esprime sul ring, eppure ad ascoltarla c’erano non solo sportivi, ma anche molti imprenditori, imprenditrici-madri, curiosi ed appassionati di ogni tipo che non vedevano l’ora di rubare “i segreti” di ciò che davvero fa la differenza tra vincere e perdere, sul ring come nella vita.

Come si raggiunge l’Eccellenza? Perché una campionessa di kick boxing mi può insegnare a raggiungere i miei successi, qualsiasi essi siano?

Semplice. In uno sport, come la kick boxing hai pochi minuti per dare il massimo, per esprimere te stesso al 100%, per dare un significato a tutto il lavoro fatto nei mesi precedenti. In questi minuti è necessario essere se stessi al meglio, gestire lo stato emotivo, trasformare lo stress nel nostro miglior integratore di energia e soprattutto è fondamentale lasciare da parte ciò che in quel preciso istante non è utile alla performance. Non importa ciò che è successo prima o durante il match, non conta quello che succederà dopo: in quel momento la mente deve essere lì, a lottare per realizzare i propri sogni.

Nello sport ci sembra scontato che succeda tutto questo, ma quando si tratta della nostra vita professionale e privata non ci facciamo più tanto caso, rischiamo di perdere di vista l’obiettivo.

E così è possibile ritrovarsi in un’occasione di grande importanza con la mente da un’altra parte, oppure demotivati proprio quando vorremmo essere carichi al massimo o ancora arrabbiati quando non ci è utile esserlo.


Niente può fermare l’uomo con la giusta attitudine mentale dal raggiungere il proprio obiettivo; niente al mondo può aiutare l’uomo con l’attitudine mentale sbagliata. (Thomas Jefferson)


Di match durante il giorno ne dobbiamo combattere tanti, non ne andrà del nostro titolo mondiale, ma spesso ne va dei nostri sogni, delle nostre relazioni e dei risultati che davvero possono renderci felici.

Sono poche le persone che sanno come trasformare la propria mente da cavallo non domato a impeccabile navigatore con destinazione Eccellenza. Coloro che lo sanno fare sono persone come Gloria, che oltre a passare migliaia di ore a lavorare sul proprio fisico, sa come far funzionare la propria mente ogni volta che è necessario dare il meglio.

E oltre a tutto ciò, qual è l’aspetto più importante che ci si riporta a casa da una giornata del genere?

La voglia di smettere di raccontarsela “sono fatto/a così”, “ormai è tardi”, “non ce la faccio”, la voglia di prendersi la responsabilità del proprio successo e di mettersi in moto, non da domani (come si dice di solito) ma da adesso, la voglia irrefrenabile di allenarsi ogni giorno per raggiungere la propria Eccellenza, senza tregua.

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