Come liberarsi dai pensieri negativi e rigenerare la mente

dialogo-interno

Ogni giorno la nostra mente viene affollata da circa settantamila pensieri.
Indipendentemente dal fatto che siano veri o men
o essi hanno un effetto tangibile sul nostro modo di fare e di essere. Nonostante l’impatto che ha su di noi il nostro dialogo interno, la maggior parte delle persone non ha la più pallida idea di cosa accada nella propria mente, di come questa possa condurre verso stati emotivi non funzionali nei vari momenti della nostra giornata.

La prima volta che si chiede alle persone di portare l’attenzione sui propri pensieri in molti si rendono conto per la prima volta di quanto severamente parlino a se stessi con espressioni che non si permetterebbero mai di usare con nessun altro: Ma dove credi di andare? Sei un idiota oppure Non cambierai mai…

Liberarsi dai pensieri negativi è fondamentale: infatti essi ripetuti ogni giorno hanno il potere di definire la nostra identità se non impariamo a controllarli e regolarli a nostro favore.

Un ottimo esercizio quando ci affligge uno stato d’animo non funzionale è fermarci e chiederci:

Che mi sta passando per la testa?

Cosa mi sto dicendo da qualche minuto? Che immagini sto visualizzando? Quali parole risuonano nella mia mente?

Una volta individuati i nostri pensieri, ne possiamo cambiare la direzione per metterci nello stato in cui vogliamo essere. Ad esempio, passare da Sono un fallimento a C’è ancora qualcosa che devo migliorare perché la mia strategia sia quella vincente, può davvero fare la differenza nella nostra giornata e se impariamo a farlo regolarmente la nostra vita magicamente migliorerà in maniera esponenziale.

Quali sono i pensieri di cui puoi liberarti da adesso?

Lamentela

È il tipo di pensiero tipico di chi non ama prendersi la responsabilità della propria situazione. È stato scientificamente dimostrato che lamentarsi fa male alla salute mentale propria e di chi ci sta intorno, inoltre non conduce a nessuna azione rilevante. Chi si lamenta rimane fermo a valutare gli aspetti del problema senza condurre la propria mente verso una possibilità di soluzione.

Da sostituire con: Data la situazione attuale, seppur non sia la più favorevole per me, quello che posso fare è…

Rimuginio sul passato

Sono i classici pensieri di chi rivede in continuazione i film del passato rivivendo i propri errori in prima posizione (in PNL la prima posizione percettiva è quella in cui si è dentro se stessi, si vede con i propri occhi, si ascolta con le proprie orecchie, si sentono dentro di noi delle sensazioni). Questo, oltre ad alimentare la frustrazione ed il senso di colpa, fa sì che molte persone per paura degli errori non passino più all’azione

Da sostituire con: L’esperienza passata mi ha insegnato che… e adesso posso agire con maggior consapevolezza ed efficacia per raggiunger i miei obiettivi.

Pensiero Catastrofista

Questo è il tipo di pensiero che risponde alle domande che iniziano con “E se poi…” in seguito alle quali si aprono scenari disastrosi che si potrebbero verificare dopo una mossa “sbagliata”.

Da sostituire con: In realtà non c’è un pensiero da sostituire a questa dinamica immobilizzante. L’unica buona alternativa è passare all’azione. Visto che nessuna mente può prepararsi a tutte le variabili “E se…” che seguiranno a una nostra mossa la cosa migliore è agire, controllare il risultato, aggiustare il tiro e agire di nuovo finché non otteniamo il risultato che desideriamo.

Come fare?

Come sai che puoi modificare la comunicazione con gli altri in base alle circostanze e agli obiettivi, la stessa cosa vale per la comunicazione con te stesso. Il primo passo è tornare consapevoli che i pensieri non sono abitanti casuali della nostra mente ma sono generati da noi stessi.

Oltre a ciò è fondamentale educare il nostro cervello che fino ad oggi è stato abituato a poter parlare senza filtri in base allo stato d’animo del momento. Dobbiamo quindi abituarci a fare alla nostra mente domande di qualità che possano dirigerla dalla cornice problema verso le opzioni di soluzione, ed educarla ad apprendere dal passato ciò che serve per agire nel presente in base agli obiettivi del futuro.

Ai nostri corsi di Comunicazione Efficace molte persone entrano in aula il primo giorno con l’obiettivo di imparare le tecniche per essere più convincenti e persuasivi nella vita privata e nel lavoro e ben presto si rendono conto che la prima persona che dobbiamo avere dalla nostra parte e a cui dobbiamo parlare con amore ed efficacia siamo noi stessi, tutto il resto avviene poi molto più naturalmente.

Un altro trucco

I nostri pensieri sono strettamente legati alla nostra fisiologia per cambiarli possiamo sfruttare due elementi che abbiamo sempre con noi: postura e respiro. I pensieri negativi sono spesso legati a una postura statica ed introflessa in cui i denti sono serrati, le mandibole rigide e il respiro piuttosto alto. La cosa più semplice da fare è alzarsi dalla scrivania o muoversi da dove siamo, allargare il petto mandare lo sguardo in alto e respirare profondamente concludendo con un bel sorriso.

Se non hai un motivo per sorridere, sorridi e troverai un motivo per farlo.

Articolo ispirato a mindful.org

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