di Lapo Baglini

coaching_strategico“La maggior parte delle cose che avvengono in azienda ha a che fare con le emozioni”. Questa è una delle frasi che mi ha più colpito nella mia area di studio e competenza, cioè il marketing strategico e il coaching aziendale, è di Stever Robbins (colui che a 23 anni aveva già risolto i suoi problemi economici inventandosi, insieme a un amico, il FTP, file transfer protocol, il software per mandare i file su internet, per capirci).

A volte infatti si rischia di credere che le dinamiche aziendali abbiano a che fare con i fogli calcolo di Excel: niente di più lontano dal vero. Quando ci si approccia a una realtà organizzativa spesso la cosa più importante è riconoscere e capire la cultura aziendale, definita spesso come l’insieme delle regole non scritte che determinano e influenzano il comportamento degli appartenenti all’organizzazione stessa. La cultura aziendale è quello che si vede, abbigliamento, luogo di lavoro, stile, e quello che non si vede, processi decisionali, valutazioni, errori, rischi. Comprenderla è il primo passo per essere efficaci nella propria professione di consulenti o di business coach.

Il coaching, che Robert Dilts definisce come “il processo attraverso il quale si aiutano individui e gruppi di persone a raggiungere il massimo livello delle proprie capacità di performance” è quindi di una metodologia orientata ai risultati e il coach è il professionista che aiuta in modo decisivo il suo cliente a produrre risultati e a portare soddisfazione e qualità nella propria vita personale e professionale.

Al di là delle disquisizioni terminologiche, business, executive, strategic coaching, cosa fa essenzialmente un coach? Un coach affianca chi richiede il suo intervento per esaminare la situazione attuale (luogo di partenza), definire gli obiettivi (luogo desiderato), elaborare e applicare un piano di azione che colleghi il punto di partenza e quello di arrivo.

Non essendo assolutamente “orientato alla cura di disturbi psicologici o alla risoluzione di specifici problemi, tende invece a far emergere a pieno le potenzialità degli individui a vantaggio di una competenza da sviluppare o di un risultato da migliorare” (così Milanese e Mordazzi).

In azienda il coach, fra le altre cose, può “focalizzare il proprio intervento nell’aiutare l’imprenditore asviluppare business plan specifici e personalizzati”. Già su questo non avevo riflettuto, inizialmente. Avevo tenute ben separate nella mia mente le attività di consulenza in azienda e quelle di coaching.

Però in azienda non sempre questa è l’impostazione più utile o efficace. O l’unica. E, al di là degli aspetti specifici del Team Coaching, argomento che abbiamo trattato insieme con Paolo Svegli in un libro, ci può essere la necessità di unire le competenze strategiche di marketing a quelle più inerenti al coaching.

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Cinzia Olivieri

26 gen
2010

cinzia-olivieri


Laureata in Economia e Commercio, ha conseguito il diploma di Master Practitioner in PNL della NLP Society di Richard Bandler e ha concluso il percorso della Coaching School di NLP Italy.

E’ docente presso l’Associazione Industriali di Rimini, sia su argomenti di vendita sia sulla creazione o ricostruzione di fiducia nelle relazioni di business.

Svolge anche l’attività di Consulente aziendale, con specializzazione nelle reti vendite e nello sviluppo dei mercati internazionali.

cinzia-olivieriHa una esperienza di oltre 25 anni come imprenditrice industriale, e direttore commerciale e marketing in industrie di medie dimensioni. Tale esperienza le ha permesso di sviluppare capacità di pensiero laterale utile allo sviluppo di nuovi prodotti, comunicazione integrata d’impresa, immagine aziendale collegata ai valori e alla mission, e orientamento al design industriale.

Attualmente si occupa di consulenza, formazione in aula e Coaching.

Come Life Coach si occupa di ricambio generazionale e sviluppo del ruolo femminile nelle aziende, soprattutto per l’area vendite.

Il suo motto è: Set a new standard, NOW!

Si possono seguire le sue attività quotidiane anche su Facebook: Cinzia Olivieri e Cinzia Olivieri Consulting oppure scaricare la sua brochure e le sue proposte formative.


marco-francescatti


Consulente Qualità ISO 9001 e Auditor Responsabile di Gruppi di Verifica secondo la ISO 19011, è anche Executive Coach, Trainer e Life Coach. E’ uno dei maggiori specialisti ed esperti di sistemi qualità “concatenati” nel settore automotive.

Appassionato di volo in generale e di aviazione sportiva in particolare, ha iniziato la sua formazione “qualitativa” nel settore aeronautico per proseguirla poi presso SGS, il maggiore ente di certificazione mondiale.

Avvicinatosi alla Programmazione Neuro Linguistica, ha approfondito le tecniche somatopsichiche presso l’Accademia Europea CRS-IDEA e le tecniche di vendita con la Futus Corporation. E’ NLP Master Practitioner certificato da Richard Bandler ed ha concluso il percorso della Coaching School di NLP Italy.

marco-francescattiDopo una lunga ed importante esperienza presso una holding di concessionarie auto, da molti anni svolge attività di consulenza sui sistemi qualità e, come Executive Coach, aiuta gli imprenditori nei processi decisionali fondamentali come l’organizzazione aziendale, lo sviluppo delle risorse umane e la definizione degli obiettivi aziendali e personali.

marco-francescatti



Come Life Coach è impegnato nell’aiutare le persone a definire e realizzare i loro obiettivi superando la paura di sbagliare, nella convinzione che “nessuno impara a prendere le giuste decisioni se non è libero di fare quelle sbagliate”.

Il motto da lui preferito è: “La qualità viene ricordata ben dopo che il prezzo è stato dimenticato”.

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