Non occorre andare lontano per accorgerci di quanto litigano le persone. In coppia, in famiglia, tra colleghi o amici, per strada, tra vicini, tra le nazioni… i conflitti sono all’ordine del giorno ed i motivi per farli scoppiare possono essere infiniti.
Ogni relazione umana è corredata, in modo più o meno evidente, da punti in comune e accordi o, al contrario, da disaccordi e divergenze di opinione… Motivo? Ognuno di noi ha un suo modo di osservare e rappresentare la realtà, un suo modello, una sua “mappa” e alcune volte non prendiamo in considerazione i diversi punti di vista delle altre persone e ci dimentichiamo delle differenze tra noi e gli altri, applicando solo quelli che sono i nostri schemi di pensiero, senza far niente per entrare nella loro mappa. Ed ecco che si litiga…
E… meno male!!!
Il termine “conflitto” deriva dal latino conflictum , da confligere, che letteralmente significa “scontrarsi”, ovvero “incontrare qualcuno”. Ci hanno abituati a vedere il conflitto solo come un opposizione e non un incontro e quindi una possibilità di cambiamento. E invece, il conflitto rappresenta un elemento essenziale dello sviluppo psichico, come sostiene lo psicologo Erik Erikson, poiché grazie ad esso, alla sfida che ne nasce, l’individuo acquista la forza necessaria per passare allo stadio/sfida successiva.
E’ una questione di evoluzione!
Leggi tutto l’articolo su Psicolab: Il Litigio Costruttivo: essere Padroni di Se Stessi

PLS coaching annuncia il primo Practitioner in PNL tenuto da tre membri del Network:
Licensed Practitioner - Neuro‐Linguistic Programming ™

Il primo livello di specializzazione internazionale in NLP™
Il corso è tenuto da quattro trainer certificati da Richard Bandler, secondo quanto previsto dalla “Society of NLP”, fondata nel 1978 insieme a John Grinder. La “Society of Neuro Linguistic Programming™” è stata creata allo scopo di esercitare un controllo di qualità sui programmi garantendo un servizio di valore e una formazione aggiornata ed efficace.
Tre dei quattro trainer di questa prima edizione sono membri di PLS coaching:
Il corso è articolato su sette giorni full time (29-30 maggio 2-6 giugno) e si terrà a Firenze.
Tutti coloro che avranno frequentato e superato il corso di specializzazione PLS “NLP Practitioner”, riceveranno, incluso nella quota di partecipazione, l’attestato della Society of NLP firmato in originale da Richard Bandler (co-creatore della PNL).
Si tratta di sette giornate per entrare nel mondo della Programmazione Neuro Linguistica, imparare ad essere più efficaci nella comunicazione, conoscere e gestire al meglio i nostri stati d’animo, motivarsi al meglio e iniziare un processo di cambiamento.
Per informazioni e iscrizioni clicca su PLS NLP Practitioner oppure scrivete a info@plsweb.it
di Elena Morra
Questo è il resoconto di un evento di coaching per creativi svolto da me (NdR Elena Morra) e Paolo Svegli dentro la Bolla di Renzo Piano sulla pista del Lingotto di Torino. Quale location poteva essere più creativa per un evento del genere? Praticamente un “pensatoio” sopra la città.
Come dall’idea iniziale si sia arrivati a questa location e allo sviluppo del progetto della giornata di coaching è in pratica il resoconto di come trasformare una sfida in un caso di successo.

Creare un contesto in cui i creativi di una società di advertising potessero esprimersi al meglio, dar vita ad un nuovo modo di produrre idee e risultati, sfruttandole sinergie e le competenze di un team ristretto di persone, per ottenere la piena soddisfazione del loro cliente, si è rivelata una corsa a ostacoli per noi coach, in cui la flessibilità per la gestione della creatività in un sistema complesso è stato il nostro fattore critico di successo!
Dalla telefonata iniziale del Direttore Generale della società di advertising l’esperimento ha cominciato presto a complicarsi, in quanto, oltre alla location e al budget in continuo cambiamento, anche i nostri committenti avevano esigenze diverse e tutte molto importanti: favorire la condivisione delle idee, ottenere una bozza di brand-book per il cliente finale, creare un team operativo (l’ufficio di Torino e quello di Milano non avevano quasi mai lavorato insieme, gomito a gomito, sullo stesso progetto), fare team building sul gruppo appena formato….
Vi erano poi altri obiettivi meno dichiarati esplicitamente: esplorare un modello operativo diverso che avrebbe potuto diventare un modus operandi futuro, dare belle emozioni al team, dare valore aggiunto (tecnico/formativo) a tutti i partecipanti e a tutta l’attività creativa attraverso il supporto di altri consulenti esterni (docenti universitari, esperti del mondo della comunicazione, ecc…).
Vi erano poi una serie di “figure di contorno” che avrebbero potuto in qualche modo interrompere o modificare le dinamiche che si sarebbero create nel team durante tutta la giornata: un cameraman/fotografo, un pittore…
Leggi l’articolo completo: La Bolla delle Idee: Coaching per Creativi
Oggi ha ancora senso parlare di fiducia? Quel che è certo è che è sempre più difficile. Eppure è evidente che nelle relazioni dove esiste una forte componente di fiducia, ogni cosa diventa piacevole, allegra, gioiosa, veloce e… (guarda caso) anche economicamente vantaggiosa. Allora perché questo diffuso scetticismo? E soprattutto si può creare o ricreare una fiducia persa?
Quello che è sotto gli occhi di tutti è che non ci fidiamo più di nessuno… neanche di noi stessi, a volte.
Di esempi ce ne sono tanti. Anzi forse sono anche troppi quelli che tv e giornali ci rilasciano quotidianamente. Ed è ancora più triste sentir parlare le nuove generazioni, i nostri figli, di come sia facile “aggirare” gli amici. Ormai diamo per scontato che ci sia sempre un tornaconto economico dietro ad ogni azione, e che solidarietà ed amicizia siano vuote parole ormai solo sul vocabolario.
Quando oggi parlo di fiducia, mi guardano quasi come se fossi un alieno.
Io, per prima, sono stata toccata anni fa proprio da una profonda crisi che ha toccato la fiducia in me stessa e nell’attività che svolgevo: oggi so e son ben certa che la fiducia è un motore propulsivo importantissimo e che si può creare o ricreare fiducia, (anche se non in tutte le situazioni.) Ma è molto spesso più facile di quello che si creda.
Certo, a volte la forza di volontà non basta per uscire dalle situazioni pesanti, un valido coach è il miglior supporto. Sia a livello personale che a livello aziendale. Anche le imprese hanno spesso bisogno di ricreare fiducia per competere bene sui mercati. Ricreare la fiducia è facile quando si lavora su se stessi e sul team, sulle relazioni, sulla comunicazione e sul miglioramento. Quando si toccano argomenti importanti quali la credibilità, intesa come integrità, intento, capacità e risultato.
La fiducia è la prima dote della nuova leadership mondiale, ed è stato stimato che sono ben 13 i comportamenti che riescono a generare fiducia in se stessi, nelle relazioni, nelle aziende, nel mercato e nel sociale, come evidenzia uno studio condotto da Stephen M.R. Covey. Dopo aver ascoltato dal vivo Covey, mi sento di ancor più di portare avanti l’impegno come coach di aumentare e ricreare la fiducia nelle aziende e nelle persone, lavorando sui valori e sulla comunicazione, col supporto della PNL.
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