Si è conclusa il 9 di febbraio 2010, con grande soddisfazione, la seconda esperienza del Corso “La tua mente è libera…Libera la tua mente!” (la prima esperienza si era svolta ad Arezzo, a dicembre, presso l’Agenzia Formativa Metaphora) di Terranuova Bracciolini, per una serie di 5 incontri intensi ed efficaci.
Un percorso che ha portato a riflettere sulla mente e le sue credenze, le percezioni e le immagini mentali, i deterrenti del pensiero creativo, la possibilità di valorizzare la mente e di allenare la mente a gestire la relazione con l’autostima, con gli altri, con la salute e il corpo, con le perdite e i dispiaceri, con la prosperità ed il potere personale…
Consapevolezza e creatività sulle alternative… la nostra mente può! Abbiamo tutte le qualità e risorse per soddisfare i nostri desideri!
I partecipanti di entrambi i corsi hanno deciso di svegliare la loro mente... adesso sanno che le abitudini mentali si possono variare e sanno che ci si può permettere di vivere la vita che desideriamo, permettendo agi altri di vivere la realtà che hanno deciso di vivere!
Un Grazie a tutti! Davvero un Buon Lavoro. E’ sempre una crescita immensa condividere con chi ha voglia di migliorare!
Donne sull’orlo di un campo da rugby: una giornata per riscoprire le proprie potenzialità.
Lapo Baglini e Valentina Maltagliati organizzano il 20 febbraio a Firenze una giornata di coaching dedicata all’autostima femminile e a tutte le donne che desiderano scoprire e sviluppare il proprio potenziale.
I due trainer saranno coadiuvati in campo da Marcelo Segundo, rugbista professionista, allenatore federale e preparatore atletico della Federazione Italiana Rugby.

La giornata è organizzata da PLS in collaborazione con il Firenze Rugby 1931 e il Network PLS coaching.
Imprenditrici, libere professioniste, mamme in procinto di rientrare nel modo del lavoro o studentesse che stanno progettando il proprio futuro: il corso è rivolto in generale a tutte le donne, senza limiti di età, che vogliano trovare l’energia e la motivazione per il proprio sviluppo personale e professionale.
Il programma prevede sia una parte pratica di Formazione esperienziale outdoor, utilizzando la metafora del rugby ed esercizi ripresi da questo sport, sia una parte in aula di coaching e lavoro su stesse. Si tratta di un format già collaudato e replicabile in diversi contesti.
Per partecipare sono necessarie le scarpe da ginnastica e si consiglia un abbigliamento sportivo, un cambio ed il necessario per la doccia.
I POSTI sono LIMITATI. Si prega di prenotare entro il 15 febbraio.
Il corso ha il costo complessivo di 144 euro (120 euro + IVA). Per i gruppi di almeno 5 persone viene applicato uno sconto di 20 euro a partecipante.
Quando e dove: Sabato 20 febbraio 2010 - Firenze, presso il campo da rugby Padovani, viale Paoli, 23 – dalle 9 alle 17.
Per informazioni e iscrizioni: info@plsweb.it oppure telefonate a:
Stefania – 348.662.09.33 o Valentina 331.466.01.41.
Scaricate il flyer dell’evento in PDF: Autostima femminile
Scarica il comunicato stampa: Autostima femminile press room
Laureata in Psicologia Clinica e di Comunità all’Università di Padova, dopo esperienze e tirocini negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, si è specializzata in Psicoterapia Psicosintetica ed Ipnosi Ericksoniana presso l’Istituto Bernheim di Verona. Da anni porta avanti un progetto di prevenzione abuso all’infanzia indirizzato a genitori, insegnati e bambini.

Libera professionista, lavora anche come interprete in ambito psicologico ad ha all’attivo la traduzione del libro di psicologia junghiana “Anatomia della psiche. Simbolismo alchemico nella psicoterapia” e dell’articolo “Risultati a lungo termine di una terapia di analgesia ipnotica per il dolore cronico in persone con disabilità” ancora in corso di pubblicazione.

Tiene corsi di psicologia della salute e promozione del benessere a partire dalla comunicazione, l’autostima, l’autoefficacia.
Negli ultimi anni ha affiancato all’approccio psicologico la formazione di Programmazione Neuro-Linguistica diventando NLP Trainer e si specializzandosi in Life Coaching con NLP Italy.

L’intervento di Lara Cortese durante il primo meeting di PLS coaching, che si è svolto di recente in Val di Fassa, si è incentrato sulla gestione del primo incontro di gruppo nell’ambito di un Team Coaching aziendale. E’ stato molto interessante vedere come l’utilizzo della finestra di Johari, in questa fase, possa predisporre meglio il gruppo al percorso che si accinge a fare insieme al coach.
Il modello, matrice o finestra di Johari prende il nome da un gioco di parole ottenuto mescolando alcune parti dei nomi di battesimo di Joseph Luft e Harry Ingham, ricercatori dell’università della California che negli anni ‘60 strutturarono questo modello per studiare le interazioni sociali.
La matrice non serve tanto per misurare la personalità, quanto per offrire uno strumento capace di rilevare come la personalità viene espressa, osservando quindi il rapporto tra noi e gli altri.
I ricercatori osservarono che ci sono aspetti della personalità che sono noti sia a noi stessi che agli altri ed aspetti che invece ci teniamo solo per noi. Ci sono cose che gli altri notano di noi e delle quali non siamo consapevoli (o forse non le accettiamo) ed un lato oscuro a tutti.
Per ottenere la matrice si divide un quadrato in quattro “finestre”. Una cella “pubblica” che rappresenta il nostro lato pubblico, ciò che è conosciuto da noi stessi e dagli altri, come ci mostriamo, opposta alla cella “ignota” dove si racchiudono gli aspetti della personalità più torbidi, quelli di cui non abbiamo consapevolezza, i nostri segreti. A metà strada le due celle “miste”, la sfera “privata” in cui si collocano quegli aspetti di noi, delle nostre esperienze che non desideriamo condividere e la cella “cieca” nella quale, al contrario, si affacciano e feedback ricevuti dagli altri che però stentiamo a far corrispondere con il nostro personaggio.
In questa casella stanno tutte le critiche che ci vengono mosse nel corso della vita dalle persone che incontriamo sul nostro percorso, ma che sembrano non corrisponderci. Questa casella esprime senz’altro un aspetto della nostra personalità perché gli altri spesso concordano, ma essendoci ignota ci stupisce perché ci obbliga a rilevare che siamo “visti” in modo diverso da come ci poniamo. E’ un po’ come quando rimane un pezzettino di prezzemolo tra i denti. Gli altri lo notano e in quel momento ci “rappresenta”, ci rende buffi o sciatti, ma noi non ce ne accorgiamo.
La Finestra di Johari nelle dinamiche di gruppo
La Finestra di Johari può essere applicata per comprendere e modificare le dinamiche di gruppo, di coppia e anche per una sorta di autoanalisi. Il coach la può utilizzare nel team building, nel life coaching di coppia e anche in sessione individuale.
Le interazioni fra i quattro box determinano i tipi di rapporti che si possono creare all’interno di un gruppo o di un team, di una coppia o anche i conflitti interiori: socializzazione aperta e quindi interscambio di informazioni, confidenze/sfoghi, empatia.
Man mano che cresce l’affiatamento del team, della coppia o la selfconfidence si tenderà a spostare la maggior parte degli argomenti nell’area pubblica e la comunicazione interpersonale diverrà più fluida. Se dovessimo farne una rappresentazione grafica avremmo una finestrona pubblica, e le altre a decrescere conseguentemente.
Il coach può anche fare una sorta di prima e dopo, disegnando le 4 finestre di grandezza commisurata all’autovalutazione della persona e poi rivedendo i pesi e le misure dopo il suo intervento motivazionale.