Laurea in informatica e Master in Mechatronics Science conseguito in Germania. Per passione si è specializzato come Coach e NLP Pratictioner.
Dopo un’esperienza decennale in azienda nel settore Operations, oggi si dedica alla consulenza nei Sistemi di Qualità totale con ottica TPS (Toyota Production System), alla formazione e al coaching.
Attratto dal coaching e dalla Programmazione Neuro Linguistica per il settore del Change Management, si è formato come Coach presso la ICF (International Coach Federation).
Unendo la passione per la qualità totale ed il coaching opera come Kaizen Coach all’interno delle organizzazioni. Usa il Toyota Production System per favorire il miglioramento continuo in azienda ed il coach approach come metodo per il problem solving.
Come Coach il suo motto è: “Per definizione un problema è fatto per essere risolto.”
Una volta che è stato superato la persona scopre di avere delle risorse che prima non avrebbe mai pensato di avere.
Visita il suo sito personale: www.raultrentin.com

PLS coaching annuncia il primo Practitioner in PNL tenuto da tre membri del Network:
Licensed Practitioner - Neuro‐Linguistic Programming ™

Il primo livello di specializzazione internazionale in NLP™
Il corso è tenuto da quattro trainer certificati da Richard Bandler, secondo quanto previsto dalla “Society of NLP”, fondata nel 1978 insieme a John Grinder. La “Society of Neuro Linguistic Programming™” è stata creata allo scopo di esercitare un controllo di qualità sui programmi garantendo un servizio di valore e una formazione aggiornata ed efficace.
Tre dei quattro trainer di questa prima edizione sono membri di PLS coaching:
Il corso è articolato su sette giorni full time (29-30 maggio 2-6 giugno) e si terrà a Firenze.
Tutti coloro che avranno frequentato e superato il corso di specializzazione PLS “NLP Practitioner”, riceveranno, incluso nella quota di partecipazione, l’attestato della Society of NLP firmato in originale da Richard Bandler (co-creatore della PNL).
Si tratta di sette giornate per entrare nel mondo della Programmazione Neuro Linguistica, imparare ad essere più efficaci nella comunicazione, conoscere e gestire al meglio i nostri stati d’animo, motivarsi al meglio e iniziare un processo di cambiamento.
Per informazioni e iscrizioni clicca su PLS NLP Practitioner oppure scrivete a info@plsweb.it
Oggi ha ancora senso parlare di fiducia? Quel che è certo è che è sempre più difficile. Eppure è evidente che nelle relazioni dove esiste una forte componente di fiducia, ogni cosa diventa piacevole, allegra, gioiosa, veloce e… (guarda caso) anche economicamente vantaggiosa. Allora perché questo diffuso scetticismo? E soprattutto si può creare o ricreare una fiducia persa?
Quello che è sotto gli occhi di tutti è che non ci fidiamo più di nessuno… neanche di noi stessi, a volte.
Di esempi ce ne sono tanti. Anzi forse sono anche troppi quelli che tv e giornali ci rilasciano quotidianamente. Ed è ancora più triste sentir parlare le nuove generazioni, i nostri figli, di come sia facile “aggirare” gli amici. Ormai diamo per scontato che ci sia sempre un tornaconto economico dietro ad ogni azione, e che solidarietà ed amicizia siano vuote parole ormai solo sul vocabolario.
Quando oggi parlo di fiducia, mi guardano quasi come se fossi un alieno.
Io, per prima, sono stata toccata anni fa proprio da una profonda crisi che ha toccato la fiducia in me stessa e nell’attività che svolgevo: oggi so e son ben certa che la fiducia è un motore propulsivo importantissimo e che si può creare o ricreare fiducia, (anche se non in tutte le situazioni.) Ma è molto spesso più facile di quello che si creda.
Certo, a volte la forza di volontà non basta per uscire dalle situazioni pesanti, un valido coach è il miglior supporto. Sia a livello personale che a livello aziendale. Anche le imprese hanno spesso bisogno di ricreare fiducia per competere bene sui mercati. Ricreare la fiducia è facile quando si lavora su se stessi e sul team, sulle relazioni, sulla comunicazione e sul miglioramento. Quando si toccano argomenti importanti quali la credibilità, intesa come integrità, intento, capacità e risultato.
La fiducia è la prima dote della nuova leadership mondiale, ed è stato stimato che sono ben 13 i comportamenti che riescono a generare fiducia in se stessi, nelle relazioni, nelle aziende, nel mercato e nel sociale, come evidenzia uno studio condotto da Stephen M.R. Covey. Dopo aver ascoltato dal vivo Covey, mi sento di ancor più di portare avanti l’impegno come coach di aumentare e ricreare la fiducia nelle aziende e nelle persone, lavorando sui valori e sulla comunicazione, col supporto della PNL.
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Messaggi apparentemente simili, possono dare risultati opposti. L’importanza del “coaching” in ambito aziendale.
Per i suoi discorsi pubblici e per conseguire i suoi obiettivi, Obama si avvale infatti dei migliori coach esperti di Programmazione Neuro Linguistica, ed è egli stesso assai erudito in tale materia. Lo slogan “yes, we can!”, che va tradotto con “si, noi possiamo farlo”, scelto ed usato assieme ad altre efficaci frasi durante la campagna elettorale, ne è una lampante quanto assai efficace dimostrazione; un vero e proprio “faro” anche per chi comunica a livello aziendale.
Si, dirà qualcuno, ma allora come mai la frase “si può fare!”, utilizzata nella campagna elettorale italiana, non ha ottenuto lo stesso successo? Semplice: perché la frase è solo apparentemente simile ma è orfana della parte più importante, ovvero il cosiddetto (in PNL) “indice referenziale”. In altre parole. Obama ha detto: “si, (virgola!) noi (lui compreso) possiamofarlo!” Mentre la imprecisa traduzione italiana suona, dal punto di vista del messaggio che perviene al cervello, un po’ come a dire: “qualcuno, non io, (forse) può farlo…”; per cui il cervello che ragiona per domande e risposte dice a se stesso: “si, ma chi lo fa insomma?” e perde la fiducia in chi ha emesso il messaggio. Per non parlare dell’enfasi aggiunta grazie alla virgola.
Il co-fondatore della PNL, il Dr. Richard Bandler ed il famoso coach John La Valle, hanno riaffermato questi concetti anche in un recente convegno tenutosi a Milano, dove hanno dimostrato, come già nei loro libri, che “le parole sono importanti”, sia quelle che diciamo agli altri che quelle che diciamo a noi stessi!
Leggi l’articolo integrale su Psicolab.net: Anche Obama ha un Coach