
PLS coaching annuncia il primo Practitioner in PNL tenuto da tre membri del Network:
Licensed Practitioner - Neuro‐Linguistic Programming ™

Il primo livello di specializzazione internazionale in NLP™
Il corso è tenuto da quattro trainer certificati da Richard Bandler, secondo quanto previsto dalla “Society of NLP”, fondata nel 1978 insieme a John Grinder. La “Society of Neuro Linguistic Programming™” è stata creata allo scopo di esercitare un controllo di qualità sui programmi garantendo un servizio di valore e una formazione aggiornata ed efficace.
Tre dei quattro trainer di questa prima edizione sono membri di PLS coaching:
Il corso è articolato su sette giorni full time (29-30 maggio 2-6 giugno) e si terrà a Firenze.
Tutti coloro che avranno frequentato e superato il corso di specializzazione PLS “NLP Practitioner”, riceveranno, incluso nella quota di partecipazione, l’attestato della Society of NLP firmato in originale da Richard Bandler (co-creatore della PNL).
Si tratta di sette giornate per entrare nel mondo della Programmazione Neuro Linguistica, imparare ad essere più efficaci nella comunicazione, conoscere e gestire al meglio i nostri stati d’animo, motivarsi al meglio e iniziare un processo di cambiamento.
Per informazioni e iscrizioni clicca su PLS NLP Practitioner oppure scrivete a info@plsweb.it
Qui si trova una gallery fotografica del primo meeting di PLS coaching, che si è tenuto dall’11 al 13 dicembre 2009 in Val di Fassa. I coach e trainer del network si sono trovati per parlare del futuro di PLS coaching, per conoscersi meglio, scambiarsi know how e attivare partnership.
Isania Forgione ha presentato il suo corso sull’entusiasmo.
Paolo Svegli ha approfondito la tematica del Team Coaching, mostrandoci anche un video di un Team Building in barca a vela.
Stefania Ciani, coordinatrice per la presenza online di PLS Coaching, ha tenuto il mini workshop “Web Coaching” per fornire una panoramica sulla promozione della propria immagine su Internet.
Saul Zavalloni ha parlato delle aree più importanti attraverso le quali migliorare il proprio benessere psico-fisico.
Valentina Maltagliati ci ha presentato due interessanti progetti, uno dedicato alle donne e l’altro ai liberi professionisti, di cui sentirete parlare presto su questi schermi.
Lo stesso ha fatto Marco Francescatti, che presto vedremo su PLS coaching e che ha proposto un bel progetto di Team Coaching.
Lara Cortese ci ha presentato una start up di Team Coaching in azienda utilizzando una tecnica interessante: potete leggere a riguardo l’articolo di Valentina Maltagliati sul tema della finestra di Johari. Ringraziamo Valentina per aver approfondito subito l’argomento per PLS coaching.
Infine ringraziamo Niccolò Donzelli che ci ha fornito una panoramica sulla possibilità di attivare un progetto editoriale tramite il quale valorizzare le nostre eccellenze.
Sei un trainer o un coach interessato a sviluppare la tua professionalità?
Il network di PLS coaching organizza il primo meeting di professionisti in Val di Fassa dall’11 al 13 dicembre 2009.
Il meeting è un momento di incontro e scambio tra coach e trainer (e non solo) provenienti da tutta Italia, per condividere esperienze e ampliare i propri orizzonti con il contributo del network.
Si tratta di un fine settimana in un ambiente rilassato, all’interno del quale saranno organizzati alcuni momenti di incontro tematici con un approccio di tipo pratico e orientato al dialogo.
Abbiamo deciso di aprire il meeting a tutti coloro che sono interessati a conoscere PLS coaching e ad approfondire alcune tematiche relative al training, al coaching e alla PNL.
Durante la giornata di sabato ci saranno infatti dei workshop dedicati a diversi argomenti. Al momento abbiamo previsto:
I costi comprendono le notti del venerdì e del sabato, colazioni del sabato e della domenica, cene del venerdì e sabato in stanze executive nel 4 stelle con wellness center GranBaita.
I costi complessivi a persona in camera doppia per il weekend sono di 140 euro per gli iscritti al Network PLS coaching e di 190 euro per tutti gli altri.
Per informazioni e iscrizioni inviate un email a info@plscoaching.it
L’iscrizione sarà confermata con l’effettuazione del bonifico alle seguenti coordinate bancarie:
GranBaita alberghi srl
IT93T0324035270100000000049
Banca di Trento e Bolzano
Il costo del weekend verrà fatturato come meeting formativo.
I primi dieci che si iscrivono hanno compreso nel prezzo anche un massaggio gratis.
Per maggiori informazioni scopri chi è PLS coaching, il nostro network e mission.
Può un’arte marziale aiutarci a osservare un problema da un’angolazione diversa dall’usuale e a pensare al di fuori degli schemi, ovvero a sviluppare il pensiero laterale? La connessione tra arti marziali e pensiero laterale si è fatta sempre più evidente per me nel tempo, a partire dalla mia esperienza di atleta e maestro di kung fu e poi di formatore aziendale.
Innanzitutto cos’è il pensiero laterale? E’ un concetto introdotto dallo psicologo e medico Edward De Bono. Si tratta di una “modalità di risoluzione di problemi logici che prevede un approccio indiretto ovvero l’osservazione del problema da diverse angolazioni, contrapposta alla tradizionale modalità che prevede concentrazione su una soluzione diretta al problema” (fonte Wikipedia). In sostanza, per cercare la soluzione ad un problema NON si parte dalla soluzione più ovvia, ma da approcci alternativi, magari focalizzandosi su dettagli apparentemente marginali.
Ma dove un’arte marziale può aiutarci a osservare un problema da un’angolazione diversa dall’usuale, a pensare al di fuori degli schemi? Pensiamo un po’ alle nostre reazioni a determinate azioni da parte di un aggressore (sia esso reale o per gioco): una spinta per esempio. Se guardiamo due bambini spingersi, molto probabilmente quello dei due che spinge più forte, perchè più forte o più pesante (vantaggio relativo), sarà quello che avrà la meglio. Ciò accade nella maggior parte dei casi, tranne quelle rare volte dove c’è quello “un po’ più furbo” che ad una forte spinta non si oppone. Cede, si sposta lateralmente o in modo circolare (come, in differenti modi, nel Taichi, nell’Aikido o nel Kung-fu T’ien Shu).
L’aggressore a questo punto, sorpreso da una mossa inaspettata, generalmente perde l’equilibrio. Più forte è l’attacco, più facile è che l’epilogo per l’aggressore sia un capitombolo … la disfatta più totale per ogni bambino
Ciò che cosa ci insegna? Ci sono azioni e reazioni che escono dagli schemi, che sono inaspettate e che generano scompiglio. È chiaro, una reazione inattesa può anche non portare al risultato sperato, anzi, peggiorare la nostra situazione. Se lo spostamento laterale non viene eseguito correttamente, potremmo essere “intercettati” comunque dal nostro avversario, fornendo un fianco ancora più debole all’aggressione. Ma se la mossa riesce, e per riuscire necessita di determinazione, preparazione e coraggio, allora sarà possibile tramutare una situazione di svantaggio in uno scacco matto.
Sia chiaro, cedere NON è capitolare, è il non opporsi ad una forza ma utilizzare la forza stessa dell’avversario per raggiungere un risultato a noi favorevole.
Se in una contrattazione con più offerenti del medesimo bene veniamo trascinati in una battaglia sul prezzo e sappiamo che non potremo mai vincere dato che il nostro concorrente è più economico, proviamo a spostare il focus del cliente sui livelli di servizio, sull’immagine, sulle prestazioni e la qualità del nostro prodotto. Oppure proviamo a fare un’analisi più accurata delle necessità del cliente. Potremmo scoprire che ci sta chiedendo qualcosa che non gli serve o che non risponde esattamente alle sue necessità o che, peggio ancora, abbiamo offerto un prodotto di fascia troppo elevata per le necessità del cliente stesso.
Quest’ultimo caso mi è capitato di recente dove, curando gli interessi di un cliente in un acquisto rilevante di materiale informatico, il fornitore più accreditato ha perso la commessa per essersi focalizzato solo sul prezzo del prodotto offerto, senza accorgersi che stava offrendo un prodotto dalle prestazioni eccessive rispetto alle reali necessità del cliente. In questo modo l’altro offerente ha firmato facilmente il contratto, senza neanche “spingere” troppo…
Per tornare al parallelo con le arti marziali quindi, sarebbe bastato non focalizzarsi solo sulla forza della spinta (il prezzo) ma spostarsi “lateralmente” lasciando disperdere la forza del concorrente, portando il discorso su altri livelli ed analizzando meglio la situazione.
Ci sono persone più portate di altre al pensiero laterale, ma come in tutte le cose, anche in questo caso è possibile allenarsi. Allenati, impegnati, sii determinato ed i risultati arriveranno!