5 ottime ragioni per imparare a dire No al compagno di scrivania

Avete presente quel nodo alla gola che vi si presenta quando un collega vi chiede un favore e che soffoca qualsiasi possibilità di dire No?

Imparare a dire No è meno semplice di quanto ci potremmo aspettare. Dietro a questo si nascondo un sacco di convinzioni:

  • “Se gli dico di no il nostro rapporto peggiorerà …”
  • “Se non gli faccio questo favore sarò considerato poco collaborativo …”
  • Etc etc etc …

Ecco perché è importante ricordare alcuni semplici e importantissimi motivi per cui imparare a di dire No.NO

1) Ogni volta che diciamo Sì a qualcuno (quando invece vorremmo dire No) in realtà stiamo dicendo No a noi stessi.

Forse non ci hai mai pensato… ma è proprio così. Ogni volta che diciamo un Sì “forzato” a qualcuno ci stiamo negando qualcosa, a volte qualcosa di molto importante. Pensate magari alla volta che per fare un favore a un collega avete rinunciato a passare del tempo con la vostra famiglia o con i vostri amici. (Se l’argomento vi interessa vi consigliamo di leggere il libro Il NO positivo di William Ury e si apriranno nuovi mondi).

2) Le relazioni costruttive non richiedono sacrificio da nessuna delle due parti.

Si ha spesso l’impressione che un Sì, soprattutto sul lavoro, possa migliorare il rapporto che si ha con una persona. La realtà è che questo conduce a un rapporto sbilanciato privo di spontaneità e sicuramente poco costruttivo. Dire sempre di Sì inoltre è un circolo vizioso che si autoalimenta. Quando in ufficio diventiamo “quelli che non sanno dire di No” la voce si sparge più velocemente del più interessante dei gossip e ognuno si sentirà in diritto di venirci a chiedere un piccolo favore con la consapevolezza che ancora una volta gli saremo d’aiuto.

3) Collaborare è tutta un’altra cosa.

Pensare che fare le cose al posto degli altri significhi collaborare è un bell’errore. In una squadra (di lavoro o di altro tipo) ognuno ha il proprio ruolo con le proprie funzioni. Questo non significa non poter far nulla per aiutare chi ci sta intorno. Ad esempio, invece di fare le cose al loro posto potete spiegargli come fare o semplicemente incoraggiarli. “Ci metto di più a spiegarlo che a farlo!” pensano in molti. Questa è un’illusione e uno dei più gravi errori che si possano fare in azienda considerato che, una volta spiegato un processo, risparmierete in futuro un sacco di tempo e fatica. Per imparare a dire No, quindi, spesso occorre imparare a delegare efficacemente.

4) Ci sono NO e NO.

Si può dire NO con un bel sorriso e sorprendersi di quanto sia più positivo di un Sì detto con l’espressione angosciata di chi sta andando al patibolo.

5) Non  state dicendo No alla persona.

Quando dite un No è bene tenere sempre presente che non lo state dicendo alla persona ma alla sua richiesta: il che ha un significato ben diverso. Non state mancando di rispetto a nessuno, anzi dicendo di No comunicate che considerate quella persona abbastanza intelligente da capire e accettare anche una risposta negativa.

Se ancora siete scettici non vi rimane che provare. Iniziate dai piccoli No di tutti i giorni: allenatevi a comunicare agli altri quali sono le vostre priorità e il tutto sarà più facile. Condividendo con l’altro cosa per voi in quel momento è importante tanto da spingervi a rifiutare qualcosa, il vostro No assumerà un significato diverso. In altre parole fate in modo che il vostro No si poggi su un Sì per voi rilevante e sarà più facilmente compreso dagli altri … e sarà anche più facile per voi imparare a dire No.

In questo modo vi farete conoscere per quello che siete veramente e vedrete come le vostre relazioni, anche quelle sul lavoro, da quel momento diventeranno più piacevoli e stabili di quanto non lo siano mai state.

Commenti

  1. Stefania Ciani dice

    Ciao Gabriella, se desideri approfondimenti su qualche tematica, scrivi pure alla nostra email o utilizza questo spazio. Buon proseguimento!

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