Cosa ti aspetti che succeda? Ecco come prepararsi per un momento importante

Dimmi che tipo di aspettative hai e ti dirò chi sei.

Il nostro sistema di aspettative influenza le nostre convinzioni e la nostra motivazione. L’autore che le collegò in maniera più stretta fu Victor Vroomnella sua Expectancy Theory dove parla anche di valenza e strumentalità. Ma in questa sede non ci interessa.

Cos’è dunque un’aspettativa? Si tratta della convinzione che abbiamo che un certo sforzo condurrà al raggiungimento di un determinato obiettivo. Si basa, spiega lo psicologo canadese, su probabilità soggettive unite ad ulteriori elementi da tenere in considerazione, come l’autostima, il livello delle capacità possedute, la qualità delle risorse e infine il possesso delle informazioni necessarie per compiere qualcosa. In ultimo, anche i successi raggiunti in precedenti compiti affini possono aumentare la percezione positiva.

Quindi un’aspettativa è l’attesa per la riuscita di qualcosa.Tutto molto bene allora.

Purtroppo no. Come sono arrivato ad approfondire questo tema? In realtà seguendo nel coaching sportivo dei giocatori di golf. E in particolare un ragazzo giovane, quattordici anni, e molto bravo. In grado di compiere degli ottimi giri sulle diciotto buche del campo seguiti il giorno successivo da prestazioni nettamente inferiori.

Il nostro gioco interiore.

Sono perciò andato ad abbeverarmi alla fonte del grande Tim Gallway e del suo Il gioco interiore del golf. Illuminante in diversi passaggi. E non solo per quanto riguarda mazze, palline e buche. L’aspetto più interessante delle aspettative, scrive, è che sono convinzioni fondate sul passato capaci di condizionare il futuro. E in uno sport dove tutto viene registrato, tiro dopo tiro, buca dopo buca, giro dopo giro, questo ha un impatto molto forte.

Allora basta avere aspettative positive e tutto andrà per il meglio? Non ne sono convinto. E in ogni caso non è facile avere aspettative molto positive. Perché? Per la paura di essere delusi dalla nostra prestazione. Per la paura del giudizio nostro e altrui. Per la paura del risultato. E per la paura di ottenere risultati molto migliori di quelli a cui siamo abituati.

Identità e convinzioni.

Gia perché le aspettative influenzano le nostre convinzioni e le nostre convinzioni su noi stessi concorrono a creare il nostro senso di identità. Quindi le aspettative possono creare identità. E restarvi fedeli può diventare una motivazione inconscia molto forte.

L’intenzione positiva di questa identità statica, ancorché poco performante, è acquisire continuità e certezza. Superare le aspettative di una determinata identità, conclude Tim, può quindi apparire come una minaccia alla nostra stabilità.

E per qualcuno la stabilità conta più della prestazione stessa.

Ti va di approfondire alcune di queste tematiche? Aspettative, risultati, carisma, autostima, paura del giudizio…

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