12 potenti domande per aprire la mente a nuove soluzioni

aprire la mente

Tutti presi dalla ricerca di risposte ci troviamo spesso a dimenticarci di farci le domande giuste. In realtà sono proprio le buone domande che possono aiutarci ad aprire la mente, quelle che nel coaching vengono chiamate domande di qualità sono tra gli strumenti più potenti per sostenerci nel nostro sviluppo personale.

Spesso rimaniamo incastrati nelle situazioni perché continuiamo a farci le domande del giorno prima, con l’unico risultato di rimanere orientati al problema più che alla soluzione e questo non può di certo condurci lontano.

Ecco 12 potenti domande da sfoderare nelle situazioni di difficoltà per aprire la mente, far entrare una ventata d’aria fresca e permetterle di condurci alla scoperta di soluzioni inaspettate. [Leggi tutto…]

La mindfulness è semplice come bere il tè

La mindfulness è semplice. Ed è proprio perché è semplice che sembra difficile.

In effetti, avvicinandosi alla mindfulness la prima volta si dubita che possa essere chiamata tecnica di meditazione. Prestare attenzione alla propria esperienza nel momento presente. Ecco il compito. Tutto qui. Null’altro che prestare attenzione con un atteggiamento per quanto possibile aperto, curioso e non giudicante.

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Che si tratti del respiro, delle sensazioni del corpo, dei suoni, dei pensieri o dell’ambiente che ci circonda. Tutto straordinariamente semplice.

La mindfulness è semplice, eppure ci sembra un compito difficile. Ci fidiamo delle cose quando sono difficili perché attribuiamo efficacia ai compiti ardui e complessi.

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Intelligenza Emotiva: cosa fare per svilupparla

Intelligenza emotiva: ne sentiamo parlare molto spesso, ma cos’è veramente?

In poche parole è la capacità di guardare, conoscere, ascoltare e agire con il cuore e con la mente. O più specificamente, come la definisce Daniel Goleman, che con le sue pubblicazioni ha diffuso questo concetto in tutto il mondo, è un’insieme di capacità che include l’autocontrollo, l’entusiasmo, la perseveranza e la capacità di automotivarsi.

Come emerge nel libro Lavorare con intelligenza emotiva quest’elemento ha un peso fondamentale nella nostra vita tanto che sono le abilità afferenti a questo campo, più che quelle relative al quoziente intellettivo di un individuo o a specifiche abilità tecniche, a costituire quell’insieme di competenze determinanti per prevedere, ad esempio, su un insieme di candidati con curricula simili chi risulterà più dotato per diventare un buon leader.

In questa infografica trovate alcune delle cose che sanno fare bene le persone dotate di queste capacità.

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Ispirato a eventreport.it

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Come fare un contratto con se stessi

Se anche tu appartieni al grande gruppo di coloro che dichiarano a se stessi tutta una serie di buoni propositi per l’anno nuovo che poi non mantengono (90% della popolazione) e quest’anno vuoi cambiare questa tendenza, ecco come fare.

Innanzitutto sbarazzati dei buoni propositi (vedi il post precedente) e comincia a prenderti un impegno più serio: passa al contratto con te stesso. Sì, hai capito bene. Fai un contratto annuale tra te e te. Prendi un foglio o scrivilo sul pc, l’importante è che tra un anno tu possa impostare un promemoria che ti ricorda di controllarlo.

mantenere le promesse con se stessi

Come impostare un contratto con se stessi

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Sbarazzati dei buoni propositi per l’anno nuovo

Quanti buoni propositi per l’anno nuovo avete già abbandonato?

Mettersi a dieta, smettere di fumare, fare sport, non arrabbiarsi, aumentare la propria efficienza, la soddisfazione economica, cominciare un nuovo lavoro, un hobby, non demoralizzarsi… (quest’ultimo viene di conseguenza).

Secondo un’indagine statunitense un quarto delle persone rinuncia a perseguire i buoni propositi per l’anno nuovo già durante la prima settimana dell’anno. Un’altra parte (meno della metà) resisterà con alti e bassi fino all’estate per poi gettare la spugna e meno del 10% li realizzerà con successo (vedi il post di Michael Hyatt).

Perché accade questo? Anno nuovo – vita nuova, si pensa, invece per molti è piuttosto anno nuovo – vita vecchia. Lasciar andare via una vecchia abitudine per una nuova più salutare è dispendioso da un punto di vista energetico per il nostro cervello; mantenere la costanza e la forza di volontà è faticoso se non accediamo a stati risorsa che ci supportino nel momento della tentazione.

In aggiunta molti si complicano la vita seguendo le regole d’oro per formulare dei buoni propositi che non si realizzeranno mai. Eccole qui.

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