Non cadere nella trappola del bilancio di fine anno

Il periodo delle festività è per molti anche il tempo del bilancio di fine anno. Peccato che la maggior parte delle persone non abbia un metodo semplice per farlo correttamente.

Il bilancio non coinvolge solo chi ha un’azienda o un’attività da gestire. Consciamente o inconsciamente un po’ tutti ci interroghiamo a livello personale sull’anno giunto al termine, su quanto siamo soddisfatti e sul nuovo tutto da cominciare. Questa data sul calendario segna in qualche modo uno spartiacque, un modo per mettere un punto fermo, o in altri casi una pietra sopra, un punto da cui continuare o magari ripartire.

come fare il bilancio di fine anno

 

Questo è anche un periodo in cui è facile incasinarsi. Attenzione a come fate questo bilancio di fine anno, perché potrebbe influire sul livello di iniziativa, motivazione ed energia che proverete rispetto al futuro.

Nel fare il bilancio di fine anno si rischia di cadere in una serie di trappole, ecco le più comuni. [Leggi tutto…]

21 strategie per stimolare la creatività

Quelle creative, si sa sono tra le professioni più invidiate e complesse sul mercato. In realtà sapere come stimolare la creatività è utilissimo in tantissime professioni e anche per risolvere piccoli e grandi imprevisti della vita quotidiana.

Creare con la mente qualcosa di nuovo è sempre un’attività meravigliosa e ricca di soddisfazioni, a volte però la propria predisposizione mentale ci porta verso il buco nero del blocco mentale da cui sembra quasi impossibile trovare via d’uscita.

I sintomi sono chiari: sensazione di essere incapaci di pensare fuori dagli schemi, bassa reattività agli stimoli (anche quelli che di solito ci scatenano tempeste creative), apatia, sfiducia in se stessi, ipercriticismo e incapacità di mettersi a lavoro.

NIENTE PANICO.

La nostra mente può riaccedere alla sua capacità creativa con la quale ha brillato in alcuni momenti senza sforzi disumani, semplicemente cambiando alcuni schemi con cui ha deciso di funzionare quella mattina.

Come stimolare la creatività in un’infografica

come_sviluppare_la_creatività

Fondamentale per non uccidere la creatività è abbandonare la paura del fallimento e abbracciare l’amore per la sperimentazione di qualcosa di nuovo, che forse non sarà proprio come ci aspettavamo …potrebbe anche essere MOLTO MEGLIO!

Come farsi venire la paura di parlare in pubblico

La paura di parlare in pubblico è una delle ansie più comuni per gli esseri umani. Varie ricerche dimostrano che è una delle attività che ai primi di posti nel provocare stress, ansia, preoccupazione e persino panico.

Inutile in questi casi pensare a quanto siamo competenti o a come riusciamo a gestire l’ansia in altre situazioni. Davanti a un pubblico può accadere spesso che persone molto preparate ed efficaci in altre aree della vita si paralizzino, proprio come quando alle elementari o in altre occasioni la professoressa le chiamava davanti ai compagni per esporre un argomento.

Questo stato emotivo è dovuto principalmente ad alcune convinzioni che abbiamo sul parlare in pubblico e sul fatto che ignoriamo delle tecniche ben note a tutti coloro che consideriamo oratori nati.

paura di parlare in pubblico

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Pratica Mindfulness: come un albero

pratica mindfulness come un albero

L’estate è passata e i nostri ritmi di vita cambiano ma con questa pratica Mindfulness potrete rivivere l’energia di questa stagione, del tempo libero e della possibilità di stare all’aperto.

Specie quando ti rendi conto di avere bisogno di una vacanza dalla fabbrica dei pensieri e dello stress, puoi ritagliarti un pochino di tempo per rigenerarti e vivere il “panorama del presente”.

Tutto quel che succede infatti si svolge adesso, nel panorama del presente la natura si manifesta solo e sempre nell’adesso, gli alberi crescono adesso, gli uccelli volano nell’aria o si posano sui rami soltanto adesso, i fiumi e le montagne sono nell’adesso, l’oceano è adesso, lo stesso nostro pianeta sta ruotando adesso.

 J. K. Zinn in Riprendere i sensi 

Ecco quindi una pratica mindfulness che puoi fare all’aperto, approfittando delle belle giornate che ancora vi sono in questa stagione o all’interno in un qualsiasi ambiente dove ti senti a tuo agio. [Leggi tutto…]

6 punti per imparare a litigare … senza farsi nemici!

C’è chi grida, chi perde il controllo, chi scuote le spalle e chi se ne va.

Ci sono migliaia di modi per gestire un litigio, in base al nostro carattere, al contesto in cui siamo, alla personalità di chi abbiamo davanti e soprattutto al rapporto che abbiamo con l’altra persona.

Eppure imparare a litigare è possibile. Un errore comune è considerare il litigio un momento di puro sfogo delle proprie sensazioni negative: in molti casi lo trasformiamo in occasione per far esplodere tutta la rabbia che abbiamo dentro con unico effetto di peggiorare ancora di più la situazione.

Un altro errore è fuggire i momenti di conflitto, soluzione adottata da tutti coloro che odiano litigare e stanno male al solo pensiero di un confronto. Fingere che tutto vada bene dà origine a risentimenti che, covati troppo a lungo, oltre a far male fisicamente, finiscono col far scoppiare situazioni che ci prosciugano delle nostre energie.

Se affronteremo il prossimo litigio sperimentando queste 6 nuove regole ci accorgeremo di come la comunicazione diventi improvvisamente migliore del solito e di come riuscirete a impedire alle emozioni negative di rimanere con voi per il resto della giornata.

Come_gestire_un_litigio
L’opera Love dell’artista Alexander Milov

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