Sbarazzati dei buoni propositi per l’anno nuovo

Quanti buoni propositi per l’anno nuovo avete già abbandonato?

Mettersi a dieta, smettere di fumare, fare sport, non arrabbiarsi, aumentare la propria efficienza, la soddisfazione economica, cominciare un nuovo lavoro, un hobby, non demoralizzarsi… (quest’ultimo viene di conseguenza).

Secondo un’indagine statunitense un quarto delle persone rinuncia a perseguire i buoni propositi per l’anno nuovo già durante la prima settimana dell’anno. Un’altra parte (meno della metà) resisterà con alti e bassi fino all’estate per poi gettare la spugna e meno del 10% li realizzerà con successo (vedi il post di Michael Hyatt).

Perché accade questo? Anno nuovo – vita nuova, si pensa, invece per molti è piuttosto anno nuovo – vita vecchia. Lasciar andare via una vecchia abitudine per una nuova più salutare è dispendioso da un punto di vista energetico per il nostro cervello; mantenere la costanza e la forza di volontà è faticoso se non accediamo a stati risorsa che ci supportino nel momento della tentazione.

In aggiunta molti si complicano la vita seguendo le regole d’oro per formulare dei buoni propositi che non si realizzeranno mai. Eccole qui.

buoni_propositi_anno_nuovo

1) Avere soltanto una vaga idea di quello che si vuole. Voglio passare più tempo in famiglia, mangiare più sano, lavorare meglio… È difficile perseguire ciò di cui non abbiamo una rappresentazione mentale precisa. È come se in una città straniera per raggiungere un indirizzo vi dicessero soltanto di recarvi a sud.

2) Tenere a mente i buoni propositi senza avere un promemoria scritto. L’energia segue l’attenzione e verba volant, scripta manent. Come posso indirizzare la mia mente sulla base di un desiderio volatile? Come posso mantenerla focalizzata se ogni volta le chiedo lo sforzo aggiuntivo di doversi ricordare cosa mi ero esattamente prefisso?

3) Non darsi una scadenza o dei momenti di verifica del percorso. Come faccio a sapere se sono sulla strada buona se non fisso dei momenti di controllo e non mi dò un tempo per raggiungere ciò che desidero? Se avete gli stessi buoni propositi da dieci anni, probabilmente non avete mai considerato il fattore scadenza.

4) Avere dei buoni propositi conflittuali. Per il prossimo anno voglio dimagrire e diventare il nuovo Master Chef nel gruppo degli amici. Oppure voglio spendere più tempo con la mia famiglia e raddoppiare il fatturato aziendale. Avere obiettivi in potenziale conflitto tra loro porta nella migliore delle ipotesi all’inerzia e poi alla frustrazione.

5) Darsi dei buoni propositi poco motivanti. Continuare a desiderare qualcosa che nel profondo non è così importante per noi, per cui alla fine preferiamo restare nello status quo invece che impegnarsi a raggiungere qualcosa di diverso. Nel caso dell’eliminare una cattiva abitudine accade quando non siamo stufi abbastanza della situazione attuale. Non abbiamo raggiunto ancora il livello di sopportazione limite o abbiamo abbassato il nostro standard pur di non dover cambiare. Attenzione perché più andiamo avanti e più abbassiamo lo standard, più stiamo costruendo una spirale di insoddisfazione.

Avete usato qualcuna di queste regole nel formulare i vostri buoni propositi per l’anno nuovo? Nessun problema, sbarazzatevene subito… tanto c’è un’alta probabilità che non arrivino neanche all’estate.

Tra i prossimi post troverete come trasformare i buoni propositi in impegni.

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