Corso Coaching per l’Eccellenza

Cosa distingue l’eccellenza dal talento? Cosa puoi fare per trasformare il tuo talento in eccellenza?
Come puoi eliminare le interferenze che rallentano la tua crescita?
Cosa può permetterti di sviluppare fin da adesso l’eccellenza nella tua vita professionale e privata?

Ci sono persone che possiedono un grande talento ma non riescono ad esprimersi al meglio ed a raggiungere livelli di eccellenza. Infatti il talento è un dono, ma l’eccellenza è una scelta. Per sviluppare al massimo il proprio potenziale è necessario sapere cosa e come farlo: servono tempo, pratica, forza di volontà e resilienza.

Puoi scoprire come ottenere il massimo dalle tue potenzialità al corso di un giorno Coaching per l’Eccellenza. In aula sarà presente anche la campionessa di kick boxing Gloria Peritore, che con la sua esperienza con il mental training testimonia l’importanza che questo apporta nel percorso di crescita di qualsiasi persona, gruppo o impresa. [Leggi tutto…]

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Lapo Baglini ambasciatore al Festival della Crescita

festival_della_crescita_2016_firenzeLapo Baglini, co-direttore della nostra Scuola di Coaching, è tra gli Ambasciatori del Festival della Crescita, che dopo il successo della precedente edizione si prepara ad affrontare un viaggio nelle diverse tappe italiane di Firenze, Bari, Venezia, Brescia, Milano.

Il Presidente, Francesco Morace, autore del libro Crescita felice. Percorsi di futuro civile, è l’ideatore dell’evento che ha l’obiettivo di creare una connessione intelligente tra le Università  e le imprese dell’eccellenza italiana.

Se ne parla spesso, ma cosa significa davvero aiutare le persone e quindi le imprese in un percorso di Crescita? [Leggi tutto…]

I diversi stili di Leadership in un’infografica

Ognuno di noi ha una predisposizione naturale per uno o più stili di leadership. Esercitiamo la leadership ogni volta che ci mettiamo alla guida di un gruppo di persone e prima ancora nel modo in cui sappiamo guidare noi stessi.

C’è chi definisce un leader come una persona che sa uscire con facilità dalla propria zona di comfort, prima di tutti gli altri.

Un esempio semplice, a questo proposito, possiamo ritrovarlo nell’infanzia: se da piccoli eravamo i primi a buttarci dal trampolino in quel momento stavamo esercitando la nostra leadership.

Essere leader inoltre significa diventare un modello, una guida e un punto di riferimento che conduce le persone verso i risultati desiderati. I leader emergono in ambito professionale, ma anche in famiglia e nei gruppi di amici e ognuno ha uno stile diverso a seconda della propria attitudine e alla propria identità.

Nella seguente infografica potete trovare uno spunto per capire verso quale tipologia di leader siete più orientati e magari per cercare di ampliare la vostra mappa anche verso altri stili di leadership.

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Come aumentare la produttività in 10 mosse

Il vero problema non è la mancanza di tempo, ma di concentrazione. Abbiamo tutti giornate di 24 ore.

Zig Ziglar

Produttività.

Ne sentiamo parlare molto spesso, ma che cosa è veramente? E soprattutto come possiamo allenarla?

Riuscire ad aumentare la produttività dipende da una serie di fattori tra cui: abilità di time management, gestione dello stato, capacità di concentrazione, di delega, definizione delle priorità.

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L’importanza delle domande nel coaching aziendale

Come può il coaching aiutare un imprenditore o un manager?

Come arriva a trovare soluzioni quando sembra che non ve ne siano?

Come può aiutarci a fare il salto?

Queste sono alcune delle domande sul coaching aziendale che sorgono più spesso perché non si capisce come un “non esperto” nel campo specifico in cui opera l’azienda possa dare un contributo significativo. Innanzitutto questo è tra i motivi per cui l’intervento si chiama “coaching” e non “consulenza”. La consulenza infatti prevede più spesso l’expertise di un tecnico del settore.

Il coaching parte dal presupposto che le persone (e di conseguenza le organizzazioni) hanno in sé tutte le risorse per poter raggiungere i propri obiettivi. Se non vi riescono è perché hanno delle interferenze che le limitano oppure non sono nelle condizioni di esprimere al meglio il proprio potenziale.

La formula del coaching anche a livello di business è:

Performance = potenziale – interferenze (per l’80% di solito interne al sistema stesso).

Ecco che il coach ha la funzione di aiutare l’imprenditore o chi per lui a individuare le interferenze e a trovare il modo per superarle, in modo da assicurare la crescita nella direzione desiderata.

È per questo che le domande nel coaching aziendale sono così importanti. Riepiloghiamo come in questa infografica.

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